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Mangio troppa cioccolata

Recensione: Mangio troppa cioccolata Che la cioccolata faccia bene all'umore, e quindi anche all'amore, ce lo canta Giorgia con un album del 1997 che, grazie alla sua freschezza, è ancora ben lungi dal passare di moda. Stiamo parlando di "Mangio troppa cioccolata"! In "Un amore da favola", il pezzo forse più famoso, la cantante ci parla dell'inizio di una storia: lei e lui escono insieme, si piacciono e lei si chiede se, al di là del feeling, lui la veda per quello che è veramente. "Guarda che non sono una bambola, in tutto quel che faccio ci metto l'anima... Mangio troppa cioccolata... Questo mio cuore è una fragola, ho tanto bisogno di te!". Ogni ragazza innamorata ha voglia di raccontarsi così: mostrando la propria sensualità, l'indipendenza ma anche la fragilità e il desiderio forte di stare insieme.

Delle stessa felicità ci parla "In vacanza con me". E' una melodia gioiosa, che ci dà la carica grazie a un'atmosfera di magia e di avventura: quella sensazione che si prova la mattina presto, all'inizio dell'estate, quando stiamo per partire con l'unica persona che vogliamo di fianco. Allora, tutto è una festa e non ci sono più limiti: "Sarà sempre domenica fin quando starai qui... andiamo fino in America, basta che dici sì!"

Più malinconica "Un'ora sola ti vorrei", in cui il rimpianto per un amore perduto è mitigato dallo sguardo sempre volitivo e sereno della cantautrice. Per girare il video, in cui- instancabile- fa jogging per le strade di una grande città, Giorgia ha dovuto correre su un tapis roulant!

Anche "Dimmi dove sei" ci avvolge nel dolce, struggente desiderio di una persona: tra pop e rap, nel video Giorgia cammina sulla riva del mare pensando a qualcuno che vorrebbe accanto nella vita di ogni giorno. "Fai come se" è un invito a senirsi vicini anche nella lontananza: la nostalgia è già, di per sé, una forma d'amore.

Le romanticissime "Tutto è possibile" e "Come in un film", scritte interamente da Giorgia, sono un invito a non buttare via una relazione in crisi: se l'emozione non è morta, c'è ancora un motivo per lottare e rimanere insieme.

Serio e grave il tema di "Arriva il temporale", in cui parla in prima persona l'amante di un uomo già impegnato: ha taciuto di aspettare un figlio e scelto di "camminare da sola seguendo i miei passi", nonostante nessuno sembri comprendere e l'uomo che ama sia capace solo di giudicarla.

La voglia di vivere e andare avanti a testa alta nonostante una perdita affettiva percorre invece come una corrente d'energia il ritmo di "Voglia di ricominciare", che ci ricorda ad un tempo il jazz e l'emozione del soul.

In "Che amica sei" scopriamo un altro sentimento che ci porta lontano: la mano fedele di un'amica che si tende ad accoglierci, per raccogliere segreti belli e brutti, parlare, confrontarsi. Sapere che lei c'è ci permette di volare sapendo che troveremo sempre un nido pronto ad accoglierci: "Io ti sto vicino, non sarai sola mai!" Il ritmo è vivace e ci parla di sole, di primavera, della sensazione fresca ma avvolgente che proviamo quando abbiamo la certezza che un'amica ci accetta così come siamo: con lei possiamo riposarci, togliere qualunque maschera ed essere noi stesse.

Molto interessante e sperimentale il sound di "Sueno Latino": il brano, originariamente scritto in italiano, è stato tradotto in spagnolo per decisione di Pino Daniele, che ha voluto giocare con la calda sensualità di questa lingua.

Come tante altre canzoni di Giorgia, anche questa è un inno alla semplicità: quasi un ossimoro, se si pensa a quanto la sua musica sia ricercata, a tratti sofisticata e virtuosistica. In quest'album la cantante, in collaborazione con Pino Daniele, trova un equilibrio perfetto tra sperimentazione e armonia, scrivendo arrangiamenti orecchiabili e meno ricercati di quelli ai quali ci ha abituati la sua voce straordinaria.

PollyAnna








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